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martedý 16 settembre 2014
 
 
Not. 265/2014 - Entrate - Convocazione Stampa

ImageNotiziario n. 265 del 11 settembre 2014

AGENZIA DELLE ENTRATE - DIRIGENZA
CONVOCAZIONE

Informiamo le colleghe e i colleghi che l’Agenzia delle Entrate ha convocato le OO.SS. della Dirigenza per l’incontro che si terrà il 17 settembre 2014 alle ore 14:30 presso la Direzione Centrale del Personale in Via Giorgione, 159 - piano 3° - stanza 348 per discutere sul seguente ordine del giorno:
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Not. 264/2014 - Agenzie Fiscali - Lettera al Ministro - Richiesta Interventi Stampa
ImageNotiziario n. 264 del 11/09/2014
 

Agenzie Fiscali

Riportiamo la lettera del SALFi inerente il Personale in servizio nell’Agenzia delle Entrate e nell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i percorsi di sviluppo economico e professionale incluso il  Salario accessorio e una Richiesta di interventi normativi e regolamentari :

 

Al Ministro dell’Economia e

delle Finanze

prof. Pier Carlo Padoan

 

Al Direttore dell’Agenzia

delle Entrate

dott.ssa Rossella Orlandi

 

Al Direttore dell’Agenzia

delle Dogane e dei Monopoli

dott. Giuseppe Peleggi

 

 

Oggetto:        Personale in servizio nell’Agenzia delle Entrate e nell’Agenzia delle Dogane e dei    Monopoli. Percorsi di sviluppo economico e professionale – Salario accessorio. Richiesta di interventi normativi e regolamentari.

 


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Flash Stampa
BLOCCO DEI CONTRATTI

Disponibili nella sezione documenti i file contenenti le motivazioni delle iniziative Salfi per contrastare il blocco dei contratti.

 
Not. 263/2014 - Editoriale del Segretario Generale - Lo Specchio della veritÓ Stampa

ImageNotiziario n. 263 del 10 settembre 2014

LO SPECCHIO DELLA VERITÀ…NASCOSTE

Sembra strano ma non andiamo fuori tema e oggetto se oggi autovalutiamo con una sana analisi critica le cause per cui il nostro Paese, e quindi anche la nostra Amministrazione Finanziaria, sia così difficilmente curabile dagli endemici mali a tutti noi noti.
Abbiamo forse vissuto in questi anni al di sopra delle nostre possibilità, grazie ad un patto scellerato tra politica corruttrice e popolo immaturo, dal che l’attuale scenario del dissesto finanziario.
Sì, è anche vero che molti in questi anni hanno lavorato sodo ed onestamente e altri all’interno di quel fatale connubio, ma se è vero che non tutti siamo egualmente responsabili di questa situazione, certamente oggi però tutti ne paghiamo le pesanti conseguenze.
Vanno rimossi oggi non solo i pesanti conflitti di classe ma anche i conflitti economico-sociali ed in particolare oggi urge ritrovare forse nuove forme di rappresentanza, laddove la politica ha certamente smarrito ogni funzione e significato.
Ve anche da dire che il recente passato di prosperità dell’Italia era forse frutto di un lassismo fiscale, oggi non più accettabile.
Aggiungasi a quanto sopra anche un immenso tasso di assistenzialismo con assunzioni e clientele estese e costose per le casse dell’Erario.
Si è distrutta l’idea della meritocrazia, si sono smarriti i doveri e si son dimenticati i valori del lavoro ben condotto, nonché competenza e trasparenza.
Un andazzo contro il quale pochi in questi anni hanno reagito, un andazzo che ha avuto il solo merito di diffondere molte ricchezze su tanti strati sociali, al di là del giudizio di merito.
Una tendenza, uno stile, un andazzo che andava bene a troppi e che la casta ha ben gestito, con la compiacenza dei milioni di beneficiari.
Un sistema marcio che ha accumulato grasso ormai esaurito, laddove spolpiamo oggi solo l’osso, con paura e disperazione.
All’orizzonte la liquefazione dei risparmi e l’azzeramento di un sistema di protezione sociale ormai inadeguato a proteggere le tante e nuove povertà.
Una era è quindi chiusa, finita miseramente e con gravi e pesanti eredità debitorie, laddove oggi parlare di crescita significa forse illudere molti italiani creando nuova frustrazione, e anche una comprensibile rabbia, tutta da canalizzare, pena la tenuta del tessuto sociale.
Chi ha maggiori spalle forti, chi in quel Sistema si è arricchito illecitamente, chi ne ha sostenuto la preservazione, dovrà reggerne il peso e le conseguenze.

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Not. 262/2014 - Confsal - Notiziario Sindacale n. 43 Stampa

ImageNotiziario n.262

CONFSAL
Si riporta il notiziario Confsal n. 43.

NOTIZIARIO SINDACALE

n. 43 del 9 settembre 2014


 

 

Sommario:

 

v  Intervento di Marco Paolo Nigi nel corso della trasmissione radiofonica “Radio Anch’io”, domani, mercoledì 10 settembre dalle ore 8,35 alle ore 10,00 – Radio 1 RAI

 

v  Editoriale del Segretario Generale

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Not. 261/2014 - Dogane - Idonei Stampa

ImageNotiziario n. 261 del 9 settembre 2014

AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI
 
IDONEI – LETTERA AL SOTTOSEGRETARIO LEGNINI
Riportiamo la lettera del SALFi, al Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Economia e delle Finanze, On.le Legnini, inerente la questione degli idonei al passaggio tra la 2^ e la 3^ area all’interno dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli:

All’On.le Legnini
Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Economia e delle Finanze

On.le Sottosegretario,
Nel corso dell’incontro dello scorso mese di giugno, questa Organizzazione sindacale ha avuto modo di segnalare alcune questioni di rilevante interesse, nell’ambito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, proponendo per le stesse alcune soluzioni praticabili.


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Not. 260/2014 - Progetto Laurea - Convenzione Pegaso - Informazioni Stampa
Progetto Laurea
PROGETTO LAUREA - FORMAZIONE UNIVERSITARIA
CONVENZIONE CON L'UNIVERSITÀ TELEMATICA “PEGASO” - INFORMAZIONI

In attesa della sottoscrizione della Convenzione con l’Università Telematica “PEGASO”, tramite ECP-IRFO di Pescara, prevista per la settimana prossima, forniamo, come preannunciato nel precedente notiziario n. 254/2014, ulteriori informazioni utili per orientare i colleghi nell’intraprendere o continuare gli studi universitari interrotti, fruendo dell’agevolazione riservata agli iscritti alla nostra Federazione.Partiamo dai costi: l’iscrizione annuale (immatricolazione e anni successivi) all’Università, per conseguire uno dei titoli accademici, Laurea triennale (L) e/o Magistrale (LM), tra le nove diverse offerte formative già attive presso l’Università Telematica PEGASO, ha un costo di euro 2.000,00 (da versarsi in 4 rate di pari importo), contro un costo originario (cioè senza convenzione) di euro 3.000,00. E’ bene precisare che il costo apparentemente un po’ più elevato rispetto ai corsi di laurea delle Università pubbliche è ammortizzato in tutto o in parte dalla circostanza che non vi sono ulteriori costi, come la frequenza in aula, il costo per l’acquisto di libri, e perdita di tempo per recarsi in segreteria studenti per il contributo alla burocrazia.
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Blocco Contrattuale - Le azioni del SALFi Stampa
ImageNotiziario del 4 settembre 2014
 
Si informano i colleghi che il Salfi ha richiesto un parere per promuovere un' azione contro il BLOCCO CONTRATTUALE. Riportiamo di seguito il testo:

 

 

 

Oggetto: Reiterazione blocco rinnovo contratti nel pubblico impiego – richiesta parere circa ricorrenza presupposti per una iniziativa giudiziaria.

           

            Egregio Avvocato,

preso atto dell’ulteriore intervento annunciato di blocco stipendiale nel pubblico impiego, la cui declinazione pratica è rimessa alla Legge di Stabilità, provvedimento che interessa in particolare la categoria rappresentata dalla Scrivente, si richiede, con cortese urgenza, un compiuto parere circa la ricorrenza dei presupposti per adire, con probabile successo, l’autorità giudiziaria al fine di veder sentenziata la illegittimità, anche costituzionale, dell’annunciato intervento governativo in rassegna, sulle retribuzioni dei pubblici dipendenti.

 

            Con i più cordiali saluti.

 

IL SEGRETARIO GENERALE

Sebastiano Callipo


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Lettera al Ministro Madia Stampa
ImageNotiziario del 4 settembre 2014
 
Riportiamo il testo della Lettera Aperta del SALFi al Ministro Madia.

Al Signor Ministro della PA

On. Marianna Madia

 

 

Lettera Aperta

           

            Signor Ministro,

è inaccettabile la scelta operata da Ella e dal suo Governo di scaricare, ancora una volta, sui dipendenti pubblici il costo di una crisi che altri soggetti dovrebbero invece scontare.

            È opinione della Scrivente, così come sottolineato più volte anche dalla Corte dei Conti, che in Italia non è che si spenda tanto, quanto che si spenda male.

In particolare, il pubblico impiego Le ha già consentito di risparmiare in questi ultimi 4 anni, oltre 11 miliardi di euro, cifra che corrisponde all’illegittimo, anti contrattuale ed anti costituzionale impoverimento, che Ella e anche il suo Governo, hanno causato ai prefati lavoratori pubblici, con la reiterazione del blocco contrattuale.

            In realtà, il decremento del valore reale degli stipendi pubblici, di 15 punti percentuali, il sacrificio personale di ciascun lavoratore pubblico, stimato in oltre 4.000 euro, si aggravano oggi di un illegittimo, ulteriore, blocco degli stipendi, per altri due anni.

            Non vale, signor Ministro, argomentare “a contraris” che il blocco contrattuale trae origine dall’assenza di risorse, atteso che, sembra, che le risorse esistano, invece, per talune categorie di dipendenti pubblici, laddove ancora non è di pregio ulteriormente argomentare, come Ella fa, che i dipendenti pubblici saranno beneficiati dalla strutturazione, a regime, del noto “obolo” degli 80 euro, atteso che gli importi scippati sono superiori e, preso atto che, giusta conferma degli 80 euro, la precitata cifra sarà erogata solo ad una minima parte dei lavoratori pubblici.

            Ancora, se è vero, Signor Ministro, che tutti insieme dobbiamo portare fuori dalla crisi il Paese, e se è ancora vero che occorre guardare a chi ha più bisogno, in tale crisi, sappia che la stragrande maggioranza dei lavoratori pubblici rientra, oggi, nella fascia dei cosiddetti “bisognosi”, dal che l’invito che la Scrivente le rivolge, di evitare quest’anno di recuperare dal pubblico impego parte di quei 17 miliardi di tagli alla spesa, necessari al bilancio statale per il 2015.

            Egregio Signor Ministro, per quanto sopra motivato, e considerato altresì, che la reiterazione sistematica del blocco dei rinnovi contrattuali è, per giurisprudenza consolidata, palesemente anti costituzionale, la Scrivente si riserva di adire le vie legali, per ottenere, in sede giudiziaria, la declaratoria di illegittimità costituzione e di illiceità contrattuale del richiamato blocco contrattuale.

            In termini sindacali, la Scrivente, sciogliendo la riserva di alcuni mesi fa di proclamare idonee “azioni di lotta” in parte qua, Le comunica che proclama, in data odierna, per tutto il comparto Agenziale, lo stato di agitazione e di mobilitazione di tutto il personale finanziario.

             È opinione comune, che è gravemente lesivo degli interessi dei lavoratori pubblici e politicamente irricevibile, l’obiettivo politico del suo Dicastero e del suo Governo, di non inserire nella Legge di Stabilità le risorse necessarie per rinnovare i contratti pubblici, con la palese conseguenza che, sino al 2020, sarà impossibile attivare alcuna procedura negoziale per delineare anche gli importanti aspetti normativi insiti nei rinnovi contrattuali pubblici, con gravi nocumenti per l’efficienza, per l’efficacia dell’azione amministrativa statale, nonché per la produttività ed infine per la motivazione del personale inciso che, lungi dall’essere destinatario di illuminate e moderne riforme, è strumentalizzato e ridotto ad annuale “bancomat” dei necessari tagli di spesa, con l’eccezione dell’attribuzione dell’indennità di vacanza contrattuale, riferita al triennio 2018/2020, concreta il rischio che i contratti pubblici restino congelati sino al 2020.

Quanto sopra, si coniuga, a comprova dello scandaloso blocco, con il decremento degli organici degli ultimi quattro anni di oltre 200 mila unità, laddove gli stipendi pubblici hanno perso, tra il 2011 ed oggi, quasi 2 punti percentuali, nel contesto di una disoccupazione giovanile raddoppiata che sfiora oggi il 44%.

Da ultimo, signor Ministro, Le ricordo che “al danno si aggiunge anche la beffa”, letto il recente Dl n.90/14, che prevede per i dipendenti pubblici il collocamento a riposo d’ufficio, già a 62 anni, se sono stati raggiunti i requisiti per la pensione anticipata, dipendenti pubblici che non godranno certamente di alcun aumento contrattuale, visto il protrarsi del blocco contrattuale, dal lontano 2010.

            Con il cortese invito a voler riflettere, attentamente, sulle conseguenze rivenienti da una errata, quanto iniqua scelta politica, assunta in volontaria, solitaria, strategia, avulsa da ogni partecipazione sindacale, voglia comunque gradire il segno dei più distinti saluti.

 

IL SEGRETARIO GENERALE

Sebastiano Callipo


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Not. 259/2014 - Entrate - Richiesta di informazioni Stampa

ImageNotiziario n. 259 del 3 settembre 2014

RICHIESTA DI INFORMAZIONE


Si riporta, di seguito, la richiesta di informazione formulata al Direttore del Personale dell’Agenzia delle Entrate dal Responsabile del Settore Entrate del SALFi, dott. Valentino Sempreboni, in merito al FPSRUP 2012.

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Not. 258/2014 - Editoriale Stampa

ImageNotiziario n. 258 del 1 settembre 2014

AL PAESE ED ALL’ECONOMIA SERVE UNA RIFORMA FISCALE
E QUINDI UNA AF CHE AIUTI CHI PRODUCE, CHI LAVORA,
CHI NON EVADE, CHI COME NOI COMBATTE L’EVASIONE.

Che agosto amici miei, fra mal tempo, polemiche politiche,  interviste ed annunci vari sul nuovo corso del fisco,  demagogiche strategie e strumentalizzazioni sul pianeta fisco, in seno ad un Paese fermo e sfiduciato, a dir poco!
Come cittadini e contribuenti, ma anche come “giudici del fisco”, chiediamo, come fa il Colle, cautela e realismo, RITENENDO FRA L’ALTRO CHE LA DISUGUAGLIANZA MINA LA CRESCITA E METTE IN DISCUSSIONE IL CONSENSO ATTORNO ALLE STRATEGIE E ALLE POLITICHE ORIENTATE ALLO SVILUPPO.
Siamo convinti, ancora, che solo una “politica fiscale espansiva” potrà curare la grave deflazione in atto, laddove il “caos fiscale in atto” non aiuta i consumi, mentre “l’incertezza tassatoria” (su chi, quando e quanto sarà tassato) crea paure, diffidenze ed immobilismo, con gravi crolli di fiducia  nell’Italia, nell’AF, nel futuro e paralisi dei consumi!!


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