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domenica 05 settembre 2010
 
 
Not. 371/2010 - Notizie d'interesse Stampa E-mail

ImageNotiziario n. 371 del 21 luglio 2010

INTESA EQUITALIA E MINISTERO PER LA PA – LE CARTELLE ESATTORIALI SI PAGHERANNO DAL TABACCAIO ED AL SUPERMERCATO

Siglata ieri un’ Intesa tra Equitalia e Ministero per la PA e l’Innovazione su “Reti Amiche”. Con il protocollo d’intesa firmato dal ministro Renato Brunetta e dal presidente della società di riscossione nazionale, Attilio Befera, è stata fornita nuova linfa al processo di semplificazione del rapporto tra cittadini e amministrazioni pubbliche. Anche se mancano ancora i singoli accordi attuativi, l’obiettivo dell’accordo è ampliare i canali di accesso al pagamento di imposte e contributi, mediante l’adozione di standard tecnologici che realizzino un filo diretto tra Pubbliche amministrazioni e soggetti pubblici e privati interessati.
Con l’adozione del codice a barre, che sarà prestampato sull’atto notificato al contribuente, sarà possibile pagare la cartella anche nei giorni festivi dal tabaccaio o al centro commerciale ed il rivenditore rilascerà uno scontrino a titolo di garanzia di avvenuto pagamento.


ITALIA UN PARADISO – SI MA SOLO PER LE IMPRESE STRANIERE
   
Si riporta l’Art. 41. - (Regime fiscale di attrazione europea) – contenuto nella manovra economica.
“Le imprese residenti in uno Stato membro dell’Unione europea, che intendono svolgere una nuova attività economica in Italia, possono chiedere l’applicazione – in alternativa alla normativa fiscale italiana – delle regole fiscali vigenti in uno Stato europeo diverso dall’Italia, vale a dire nello Stato di residenza o in un terzo Stato europeo. La scelta, estesa anche ai dipendenti e ai collaboratori delle suddette imprese, deve essere esercitata comunque nell’ambito della «comunità giuridica» costituita dagli Stati membri dell’Unione.
A tal fine, è necessario interpellare l’Amministrazione finanziaria secondo la procedura di ruling di standard internazionale già prevista dall’articolo 8 del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326.” Secondo la norma le imprese europee che sbarcheranno in Italia potranno adottare, per 3 anni, il sistema fiscale a loro più vantaggioso”.
Se l’articolo 41 della manovra verrà approvato andrà particolareggiato con un  regolamento che già si profila controverso e corposo e potrebbe sollevare problemi di incostituzionalità: perché mai un’azienda europea dovrebbe avere una fiscalità vantaggiosa rispetto ai concorrenti italiani?
Sorge spontanea un’altra domanda, considerato che la nuova disposizione si prevede possa essere estesa anche alle imprese in start up, quanto costerà all’Erario la scelta di qualificarsi, anche solo per un periodo limitato di tempo?

MANOVRA ECONOMICA – SGONFIATA LA STRETTA SUGLI INCARICHI
Si salvi chi può!!!!Qualcuno ci è riuscito grazie all’articolo 6 comma 2 della manovra correttiva già votata al Senato.
In estrema sintesi, sono stati ripristinati i compensi ad amministratori e sindaci di società ed enti che ricevono contributi a carico delle finanze pubbliche.
Si ricorda che la citata norma, al fine di ridurre i costi degli apparati amministrativi, prevedeva che, a partire dal 31/05/2010 i consiglieri, i sindaci, i componenti degli organi di revisione di enti, sia pubblici che privati, che ricevevano contributi, a vario titolo, a carico delle finanze pubbliche dovevano considerare “onorifiche le loro cariche”, ovvero il loro compenso sarebbe stato pari a zero.
Il correttivo ha ampliato il novero dei soggetti ai quali le disposizioni che azzerano i compensi non si applicano.
Risultano, quindi, esclusi: gli enti e fondazioni di ricerca e organismi equiparati; onlus; associazioni di promozione sociale; enti pubblici economici individuati con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, su proposta del Ministero Vigilante; le società.

ARAN – RIPOSO FORZATO FINO AL 2013
Con il rinnovo del contratto dei Dirigenti si può dire che l’attività dell’Aran sia finita fino al 2013, ma nel frattempo l’Agenzia per il suo ruolo riceverà quasi 20 milioni di euro, ovvero 6,4 milioni l’anno.
Il commissariamento dell’Aran finirà a fine anno quando dovrebbero entrare in carica i componenti del Direttivo.
All’Aran resterebbero incarichi residuali, quali l’interpretazione eventuale di vecchie norme contrattuali.
Indiscrezioni giornalistiche parlano di un’ipotesi di smantellamento della struttura, visto anche l’imperativo del Tesoro di ridurre le spese.

CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA – SENTENZA SU DICHIARAZIONE DOGANALE

La dichiarazione doganale emessa per errore non fa sorgere l’obbligazione tributaria, in quanto non esiste alcuna movimentazione di merce.
È quanto stabilito dalla Corte di Giustizia Europea con sentenza 15/07/2010 causa C – 234/09.
Per la Corte l’errore, pur potendo essere valutato ai fini della revoca dello status di speditore autorizzato, non può giustificare il sorgere dell’obbligazione doganale in quanto la dichiarazione duplicata riguarda merce inesistente.

CASSAZIONE – ALTRO STOP AL RICORSO CUMULATIVO
 
Con sentenza n. 15582 la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso tributario presentato dal contribuente contro sentenze che riguardano imposte e anni differenti. 
 
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