| Not. 374/2010 - Notizie d'interesse |
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RETRIBUZIONI DEI PUBBLICI DIPENDENTI E ATTIVITÀ NEGOZIALE SVOLTA DALL’AGENZIA NEL PERIODO GENNAIO-GIUGNO 2010
Il blocco della contrattazione nazionale non farà decadere i contratti integrativi in essere, le Amministrazioni potranno aggiornarli rispettando però i nuovi paletti della riforma, pena nullità, ha chiarito il Commissario, che ha, altresì, illustrato i risultati dell'attività contrattuale dell'Aran: nell'ultimo semestre si sono conclusi, con la definitiva sottoscrizione, 30 contratti nazionali di lavoro sul totale dei 58 riferiti al quadriennio 2006-2009.
Presente alla conferenza stampa il Ministro Brunetta che ha manifestato l'esigenza di raggiungere al più presto l'accordo-quadro sulla definizione dei nuovi comparti, anticipando la volontà di voler al più presto trovare un’intesa con i sindacati per il periodo di transizione e di attuazione delle nuove regole del decreto legislativo 150/2009. Il Rapporto completo sul nostro sito, al link Documenti. CONTRATTI PUBBLICI IL MINISTRO BRUNETTA AUSPICA L’INTESA SUI NUOVI COMPARTI Al termine della conferenza stampa per la presentazione del Rapporto semestrale sulle retribuzioni dei pubblici dipendenti e l’attività dell’Aran, Antonio Naddeo ha fissato per il 28 luglio un incontro per capire se esistono le condizioni per raggiungere l’auspicata intesa tra Governo e Sindacati, al fine di affrontare la fase di blocco dei contratti del pubblico impiego fino al 2012. In agenda l’accorpamento dei comparti, che dovranno passare, dagli attuali 11 a 4 e dalle 8 aree dirigenziali a 4. La razionalizzazione a cui si è lavorato nelle ultime settimane dovrebbe portare a due comparti per la Pa centrale, ovvero uno costituito da Ministeri, Agenzie ed Enti ed un altro dalla scuola, mentre gli altri due comparti per la PA periferica raggrupperebbero Regioni e sanità in uno e dipendenti di Comuni e Province in un altro. L’accordo cui punta il Ministro, oltre ai quattro comparti di contrattazione, dovrebbe poi dar il via libera ai rinnovi delle rappresentanze sindacali unitarie (RSU). FATTURAZIONE DELLE OPERAZIONE INTRACOMUNITARIE LA PROPOSTA DI DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE EUROPEA Più tempo per la fatturazione delle operazioni intracomunitarie. Nelle operazioni di scambi di beni e di servizi fra Stati membri dell’Unione Europea per le quali l’imposta è dovuta dal committente, la fattura potrà essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. È la proposta di direttiva n. 21 del 2009 della Commissione Europea approvata dal consiglio Ecofin il 12 luglio u.s., le cui disposizioni dovranno essere recepite dagli Stati membri, perché diventino efficaci dal 1° gennaio 2013. La direttiva metterà fine ad adempimenti spesso gravosi, soprattutto con riguardo a prestazioni scambiate frequentemente fra le parti e non riconducibili nella nozione di prestazioni continuative. CASSAZIONE – SENTENZA SU ACCERTAMENTI CON CALCOLI ERRATI L’errore di calcolo del fisco non compromette l’intero accertamento. In altri termini, il giudice non può annullarlo ma deve procedere ad una nuova valutazione. Parola della Corte Suprema che, nella sentenza n. 17072 di ieri ha stabilito che “il giudice, il quale ravvisi l’infondatezza della pretesa dell’Amministrazione, non deve né può annullare l’atto impositivo, ma deve quantificare la pretesa tributaria entro i limiti posti dal petitum delle parti”. CASSAZIONE SENTENZA 27541- UN AIUTO AL FISCO Risponde di truffa aggravata, oltre che di falsa fatturazione, l’imprenditore che, oltre ad emettere fatture per operazioni inesistenti, le usa con società cartiere per eludere imposte. Lo ha stabilito la Cassazione nella sentenza n. 27541 del 15 luglio. |
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Notiziario n. 374 del 22 luglio 2010



