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Not. 158/2012 - Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici - PRIMA Scheda approfodimento PDF Stampa E-mail

ImageNotiziario n. 158 del 19 marzo 2012

PREVIDENZA - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRATTAMENTI PENSIONISTICI E DI TRATTAMENTI DI FINE SERVIZIO E FINE RAPPORTO PER GLI ISCRITTI ALLE CASSE GESTITE DALL’EX INPDAP

PRIMA SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

INPS CIRCOLARE N. 37
D.L. n. 201/2011, convertito con modificazioni dalla Legge n. 214/2011, come ulteriormente modificato dal D.L. n. 216/2011, convertito con modificazione dalla Legge n. 14/2012

Di seguito si riportano, con diverse schede di approfondimento, le disposizioni vigenti in materia di trattamenti pensionistici e di trattamento di fine servizio e fine rapporto per gli iscritti alle casse gestite dall’ex INPDAP, di cui alla Circolare INPS n. 37 del 14/03/2012, di particolare interesse per i colleghi in servizio (per quanto non riportato si richiama la citata circolare).

Ampliamento della platea dei destinatari del sistema contributivo pro-rata (art. 24, comma 2)
A decorrere dal 1.01.2012, con riferimento all’anzianità contributive maturate a decorrere da tale data, la quota di pensione corrispondente a tali anzianità è calcolata secondo il sistema contributivo.
Quindi con la citata disposizione, nei confronti dei soggetti in possesso di almeno 18 anni di contribuzione al 31.12.1995 (riforma Dini), ferma restando la valutazione con il sistema retributivo delle anzianità contributive maturate alla data del 31.12.2011, la quota di pensione relativa all’anzianità contributive maturate a partire dal 1.01.2012 è determinata con il sistema di calcolo contributivo.

La disposizione in esame trova applicazione nei confronti di tutti gli iscritti alle casse gestite dall’ex INPDAP.
Nulla è innovato nei confronti dei soggetti già destinatari del cosiddetto sistema di calcolo misto (di cui all’art. 1, comma 12 Legge n. 355/1995 “riforma Dini”)

Certezza dei diritti per i requisiti di accesso e definizione delle prestazioni pensionistiche (art. 24, comma 3)
Il lavoratori che hanno maturato alla data del 31.12.2011 i requisiti di età e anzianità contributiva, previsti dalla normativa vigente a tale data (le precedenti disposizioni in materia di previdenza), conservano il diritto alla prestazione pensionistica secondo tale normativa sia ai fini del diritto che ai fini della relativa decorrenza.
Conseguentemente i requisiti previsti dalla normativa vigente al 31.12.2011 sia ai fini dei trattamenti pensionistici di anzianità (sistema delle quote ovvero massima anzianità contributiva) che ai fini delle pensioni di vecchiaia, sono salvaguardati, per i soggetti di cui sopra, anche nel caso di accesso al pensionamento in data successiva al 31.12.2011, ferma restando l’applicazione delle disposizioni di cui all’art. 12, commi 1 e 2 del D.L. n. 78/ 2010, convertito con modificazioni dalla Legge n. 122/2010 (finestra mobile rispettivamente per le pensioni di vecchiaia e pensioni di anzianità).
I colleghi in possesso dei requisiti richiesti per il diritto al trattamento pensionistico entro il 31.12.2011, possono chiedere all’ente previdenziale la certificazione di tale diritto, avente valore meramente dichiarativo, posto che il diritto risulta già acquisito in virtù dei requisiti anagrafici e contributivi posseduti anteriormente al 1.01.2012.
A riguardo delle modalità di rilascio della certificazione in esame, la Circolare n. 37 dell’INPS rimanda a quanto illustrato nella Circolare n. 44/2005 dell’INPDAP.

Disapplicazione della cosiddetta “finestra mobile” e deroghe (art. 24, commi 5 e 14)
Nei confronti dei colleghi che ascquisiscono il diritto alla pensione di vecchiaia o alla pensione di anzianità dal 1.01.2012 in base ai requisiti previsti dalla nuova normativa, non trovano applicazione le disposizioni di cui all’art. 12, commi 1 e 2 (finestra mobile per le pensioni di vecchiaia e di anzianità) del D.L. n. 78/2010, convertito con modifiche nella Legge n. 138/2010.
La finestra mobile continua a trovare applicazione nei seguenti casi:
1.    soggetti che maturano i requisiti prescritti per il diritto a pensione entro il 31.12.2011;
2.    lavoratrici che accedono al pensionamento in virtù di quanto disposto dall’art. , comma 21 della Legge n. 243/2004, ossia che conseguono il diritto all’accesso al trattamento pensionistico di anzianità, in presenza di un’anzianità contributiva pari o superiore a trentacinque anni e di un’età pari o superiore a 57 anni (requisito anagrafico da adeguarsi, a partire dal 1.01.2013, agli incrementi della speranza della vita) optando per la liquidazione del trattamento medesimo secondo le regole di calcolo del sistema contributivo (disposizione prevista, in via sperimentale, solo per le pensioni decorrenti entro il 31.12.2015);
3.    addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, di cui al D.Lgs n. 67/2011, ancorché maturino i requisiti per il pensionamento dal 1.01.2012 (cfr, nota operativa INPDAP n. 43/2011);
4.    lavoratori che accedono al trattamento pensionistico in regime di totalizzazione ai sensi del D.Lgs n. 42/2006 e s.m.i., ai quali continua ad applicarsi il comma 3 della Legge n. 122/2010;
nonché, nel limite massimo numerico stabilito con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, nei confronti di:
5.    lavoratori collocati in mobilità e mobilità lunga ai sensi della Legge n. 223/1991 sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 4.12.2011; nel caso di mobilità ai sensi degli artt. 4 e 24 della Legge n. 223/1991 i requisiti per il pensionamento devono essere maturati entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità;
6.    lavoratori che alla data del 4.12.2011 sono titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore di cui all’art. 2, comma 28 della Legge n. 662/1996 nonché ai lavoratori per i quali sia stato previsto da accordi collettivi stipulati entro la medesima data il diritto di accesso ai predetti fondi di solidarietà; in tale secondo caso gli interessati restano tuttavia a carico dei fondi medesimi fino al compimento di almeno 60 anni di età, ancorché maturino prima del compimento della predetta età i requisiti per l’accesso al pensionamento previsti prima della data di entrata in vigore del D.Ln. 201/2011;
7.    lavoratori che, antecedentemente alla data del 4.12.2011, siano stati autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione; si precisa che per data di autorizzazione si deve intendere la data di presentazione della relativa domanda risultata accoglibile;
8.    lavoratori che alla data del 4.12.2011 hanno in corso l’istituto dell’esonero dal servizio di cui all’art. 72, comma 1 del D.L. n. 112/2008, convertito con modificazioni nella Legge n. 133/2008; l’istituto dell’esonero si considera, comunque, in corso qualora il provvedimento di concessione sia stato emanato prima del 4.12.2011; dalla data di entrata in vigore della presente legge è abrogato l’istituto dell’esonero, tranne che per i casi sopra specificati;
9.    lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto entro il 31.12.2011, in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli artt. 410, 411 e 412-ter del codice di procedura civile, o in applicazione di accordi collettivi di incentivi all’esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale, a condizione che ricorrano i seguenti elementi:
a.    la data di cessazione del rapporto di lavoro risulti da elementi certi ed oggettivi, quali comunicazioni obbligatorie agli ispettorati del lavoro o ad altri soggetti equipollenti, indicati nel medesimo decreto ministeriale;
b.    il lavoratore risulti in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi che, in base alla previgente disciplina pensionistica, avrebbero comportato la decorrenza del trattamento medesimo entro un periodo non superiore a ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del citato D.L. n. 201/2011
10.    lavoratori che alla data del 31.10.2011 risultano essere in congedo per assistere figli con disabilità grave ai sensi dell’art. 42, comma 5 del T.U. di cui al D.Lgs. n. 151/01, i quali maturino, entro ventiquattro mesi dalla data di inizio del predetto congedo, il requisito contributivo per l’accesso al pensionamento indipendentemente dll’età anagrafica di cui all’art. 1, comma 6 lettera a) della Legge n. 243/2004 e successive modificazioni ed integrazioni (40 anni di anzianità contributiva).
 
 
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